Palazzo della Provincia di Sassari | Antonietta in Wonderland
- Francesca Zinchiri

- 9 ore fa
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“Antonietta in Wonderland – un sogno rococò nel Paese delle Meraviglie” è un progetto ideato da Enrico Tomislav Vendler e sviluppato visivamente attraverso la fotografia di Francesca Zinchiri.
Il lavoro nasce grazie alla concessione della Città Metropolitana di Sassari e dalla collaborazione tra professionisti provenienti da ambiti diversi, uniti dall’intenzione di costruire un’immagine contemporanea ispirata all’estetica e all’immaginario legato a Maria Antonietta.

Hanno preso parte al progetto:
Photography & Visual Development @francescazinchiri_photographer Francesca Zinchiri
Project & Concept, Floral Design @vendler_flowers Enrico Tomislav Vendler
Video @flaviomanca_film Flavio Manca
Makeup Artist @valeriamakeupsardegna Valeria Boncoraglio
Hair Stylist @barbarasanna72 Barbara Sanna
Model @aischa_aharam
Pastry & Sweets @ouhlalapatisserie
Yohann Rozay & Pisano
Jewelry @gioielleria.ledda
Lo shooting si è svolto il 16 aprile 2026 all’interno del Palazzo della Provincia, grazie alla concessione degli spazi istituzionali, che hanno offerto una cornice architettonica di grande valore storico e visivo.
Le sale utilizzate — tra cui ambienti di rappresentanza, sono la camera da letto della regina, la sala degli specchi e lo scalone principale — che hanno contribuito a costruire un’atmosfera coerente con il progetto, amplificando il dialogo tra scenografia reale e costruzione fotografica.
Il lavoro si sviluppa come una reinterpretazione visiva: non una ricostruzione storica, ma una narrazione costruita attraverso il linguaggio della moda e dell’immagine contemporanea. Elementi riconducibili all’estetica rococò — come volumi, texture, accessori e dettagli decorativi — si intrecciano con oggetti e gesti attuali, generando una tensione visiva tra passato e presente.




L’ispirazione a inserire elementi anacronistici nasce dal film di Sofia Coppola, che aveva colpito per la sua capacità di mescolare epoche diverse — dalle meravigliose scarpe disegnate da Manolo Blahnik fino alle Converse All Star — rompendo ogni idea di ricostruzione storica rigida.
E sempre Sofia Coppola, suggerisce l’intenzione di fotografare i sentimenti, e non eseguire solo ritratti di una giovanissima regina. L'idea era di raccontare una donna che attraversa emozioni mutevoli — leggerezza, gioco, desiderio, inquietudine e fragilità.
La domanda diventa allora inevitabile: come sarebbe una Maria Antonietta nel 2026? Quale sarebbe oggi il suo rapporto con la corte, se lo confrontiamo con quello che viviamo quotidianamente attraverso i social media?
In questa rilettura, l’immagine diventa il luogo in cui queste dinamiche si incontrano, trasformando la figura storica in una presenza contemporanea, sospesa tra rappresentazione e identità.
L’ultima parte dello shooting si sviluppa tra la Sala degli Specchi, il grande scalone principale e il cortile del Palazzo della Provincia di Sassari, tutti ambienti visitabili durante le giornate FAI e Monumenti Aperti.
Qui il racconto si apre alla contemporaneità. Una regina impeccabile, circondata da marchi iconici, esiste sulla carta patinata di un finto Vogue, costruita, perfetta, sempre all’altezza.
Ma basta poco perché qualcosa cambi. L’immagine si incrina, il consenso si sposta, lo sguardo degli altri diventa instabile. È una dinamica familiare, che appartiene tanto alla corte quanto al presente sui social media: ascesa rapida, esposizione continua, caduta altrettanto veloce.
La musica si spegne, arriva l’alba. Gli spazi si svuotano.
L’ultima fotografia con un ombra tagliente, suggerisce semplicemente un finale già scritto.



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